Territorio

Territorio

Veneto Orientale, Conegliano-Valdobbiadene, Alto Adige: sono questi i territori dove nascono i vini Santa Margherita. Differenti per clima e composizione dei suoli, sono tutti e tre uniti da un’antichissima tradizione produttiva risalente alla colonizzazione dei Legionari di Roma. Il Veneto Orientale è, come già detto, la “culla” di Santa Margherita. Si tratta di una vasta pianura che è stata granaio e vigneto di Roma, prima, e della Repubblica di Venezia poi, parte di quello “stato de tera” che contribuì fortemente allo sviluppo del commercio di vino durante i mille anni della Serenissima. Protetto a nord dalle Prealpi, affacciato sul Mar Adriatico il Veneto Orientale ha suoli di origine alluvionale, argillosi, di medio impasto, ricchi di sali e ben fertilizzati. Non vi sono grandi escursioni termiche fra giorno e notte e i vini che qui nascono - frutto di un severo lavoro in vigna - sono potenti, morbidi ma con carattere, e vantano una struttura che li rende unici. Dei veri "super-venetian", un'interpretazione moderna di autoctoni della tradizione, come il Refosco, e di "internazionali" di rango quali Merlot e Malbech.
La Valle dell'Adige conosce un'agricoltura di grande qualità. Da un punto di vista morfologico, sopra la chiusa di Ceraino, ai confini col Veronese, presenta in provincia di Trento ampie vallate, un terreno ghiaioso, ricco di minerale e storicamente ben alimentato dalle piene dell'Adige. Poco più a Nord, in provincia di Bolzano, il territorio si presenta più "raccolto", limitato da pendii scoscesi e strette vallate. Qui l'agricoltura diventa sin "eroica" ed i vini che vi nascono - in virtù della composizione dei suoli e delle forti escursioni termiche fra giorno e notte - si impongono per la freschezza e la ricchezza dei profumi.  Forza di questo territorio sono i “masi”: strutture agricole a conduzione familiare dove da generazioni ci si tramanda il lavoro nella vigna.

Conegliano-Valdobbiadene: Santa Margherita è stata fra le prime realtà a credere nelle potenzialità di questo territorio, soprattutto del vitigno Glera (l’anima del Prosecco) e dei suoi risultati una volta spumantizzato. E questo sin dai primi Anni Cinquanta.
Le colline di Conegliano-Valdobbiadene (uno dei territori vinicoli più belli al mondo, sotto stretta attenzione da parte dell’Unesco) vantano un suolo ricco di componenti, un clima con buone escursioni termiche, un'area prealpina ancora in parte incontaminata, un territorio unico. I vini che qui trovano origine sono caratterizzati da un grande impatto olfattivo dove predominanti sono le note floreali, quelle minerali e una spalla acida che ne esalta la freschezza. Di rilievo le “Rive”, un numero limitato di piccoli vigneti, appena 43, dei veri e propri cru, ubicati lungo i pendii più scoscesi di questa zona, dove è obbligatoria la lavorazione manuale delle vigne e dove la capacità produttiva è limitata. Qui nasce il Prosecco più “esclusivo”.

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